Nicotina: Cos’è, effetti sul corpo e come liberarsi dalla dipendenza

Il tabacco di per sè non è nocivo ma lo sono le sostanze in esso contenute, come ad esempio la nicotina.

Sono sempre di più nel mondo i soggetti dipendenti dalla nicotina che non riescono a rinunciare al tabacco.

Trattasi di una dipendenza psichica allo stesso tempo fisica per cui si ha l’esigena mentale e fisica di accendersi una sigaretta ed immettere ne proprio organismo un quantitativo variabile di nicotina, a seconda del tipo di dipendenza, ossia di quanto tabacco si assuma nell’arco di una giornata.

Tante sono le campagne contro il fumo e di prevenzione mondiale che hanno rilevato la nocività di tale abuso al punto che sugli stessi pacchetti di sigarette sono indicati con immagini o frasi gli effetti devastanti sul corpo e la psiche del fumo.

Come ogni forma di dipendenza per poterla descrivere e indicare dei consigli utili su come smettere, è importante determinare cosa sia la nicotina e quali possono essere le sue controindicazioni.

Cosa si intende per nicotina?

Spesso quando si parla di dipendenza da fumo, si utilizza genericamente l’espressione tabacco, in realtà concretamente la dipendenza non è data dal tabacco ma dlle sostanze in esso presenti quali la nicotina.

La nicotina è un principio naturale presente all’interno delle foglie del tabacco, detta “alcaloide vegetale” è una molecola che dalle radici sale nelle foglie e compone il tabacco.

L’appellativo di nicotina è da associare all’omaggio che si volle fare al ricecatore Jean Nicot, che nei primi del 1500, firmò una ricerca sugli effetti benevoli della nicotina.

In media in una sigaretta è possibile trovar traccia di nicotina con quantitativi che si aggirano tra ” un milligrammo o un milligrammo e mezzo”, detto così si tratta di dosi minime ma se si vanno a computare al numero di sigarette fumate nell’arco di una giornata, gli effetti sono tutti tranne che benevoli.

Nicotina: cause ed effetti

effetti della nicotina

La natura stupefacente della nicotina, la rende innocua se assunta in bassi dosaggi, ma nel momento in cui il consumo di tabacco giornaliero varca la soglia minima, la nicotina causa problemi fisici, in primis, dipendenza.

La nicotina penetra attraverso la mucosa e si diffonde attraverso la circolazione del sangue nel corpo fino ad arrivare al cervello in pochi secondi, da qui attiva il rilascio di un neurotrasmettitore come la dopamina, che dà una piacevole sensazione psichica e fisica al fumatore.

Man mano che si fuma la dopamina, ovvero il suo rilascio è direttamente proporzionale al quantitativo di nicotina introdotto nel corpo, dunque succede che il corpo e la mente cominciano a reclamane un consumo maggiore di tabacco.

Oltre a creare dipendenza, la nicotina agisce sul sistema nervoso generando stati di ansia e stress nonché sul sistema cardio-vascolare comportando aritmie, sul sistema gastro-intestinale manifestandosi in gastriti e nausee e sul sistema respiratorio causando problemi respiratori con fiato corto.

Nicotina: consigli pratici per liberarsi dalla dipendenza

Non è semplice smettere di fumare, perché come si è detto la nicotina causa una vera e propria dipendenza, ragion per cui, al pari di una dipenda da sostanze stupefacenti, chi smette d assumere nicotina può essere soggetto a crisi di astinenza tali da coinvolgere il corpo e la mente.

L’astinenza da nicotina scatta in breve tempo, bastano all’incirca poche ore perché il corpo reclami il bisogno di tale molecola.

Sul punto l’Istituto Mondiale per la Sanità ha affermato come la dipendenza da nicotina possa essere considerata una vera e propria “malattia”.

Al fine di non cadere nella tentazione, è ricominciare a fumare dopo qualche ora, è opportuno seguire una serie di consigli pratici nonché munirsi di tanta forza di volontà.

Sicuramente non è consigliato, per chi sta smettendo di fumare, frequentare posti in cui si fuma, persone o amici fumatori, la loro presenza può in qualche modo far perdere il controllo a chi sta cercando di smettere.

Pure provare qualche integratore come NoSmoke potrebbe aiutare.

Rileva alo scopo seguire una dieta in cui eliminare cibi e bevande che possono far nascere l’esigenza di accendersi una sigaretta, in particolare sono sconsigliati le bibite con caffeina o alcoliche.
Utile è masticare un chewing gum o una caramella o un bastoncino di liquirizia.

Altresì, è importante tenersi impegnati magari con un hobby o un’attività fisica.

Infine, per chi non riesce proprio a rinunciare al tabacco in modo immediato, si consiglia di diminuire l’importo dello stesso man mano giornalmente di alternare con sigarette elettroniche al fine di abituare il corpo al minor apporto di nicotina quotidiana.

In ogni caso, è previsto, per casi specifici, per smettere di assumere nicotina un vero e proprio trattamento farmacologico.
Come conforto e aiuto per stimolare la propria forza di volontà è possibile farsi seguire da uno psicologo o da un gruppo di supporto.

Lascia un commento