Apnee notturne – Ecco i sintomi, le cause e le conseguenze per la salute

L’apnea notturna rappresenta spesso un disagio sottovalutato da coloro che ne soffrono, ma che se trascurato può portare a problematiche ben più importanti, a cominciare dalle meno gravi come ansia e depressione.

Si tratta infatti di un fenomeno, come vedremo, che può portare a delle complicanze anche piuttosto importanti, essendo l’apnea notturna il sintomo maggiormente “caratteristico” della “Sindrome delle apnee ostruttive del sonno”, comunemente chiamata OSAS nel campo medico.

Ma vediamo le cause e le complicanze di questo pericoloso fenomeno notturno.

Quali sono i sintomi delle apnee notturne:

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno si verifica in genere con una serie di sintomi caratteristici, che nella maggior parte dei casi si verificano soltanto durante il sonno notturno.
L’apnea notturna è un fenomeno causato dal collasso delle “vie aeree”, a cui segue uno sforzo inspiratorio volto a “riaprire” il flusso d’aria bloccato.

Nell’ambito delle apnee notturne “ostruttive del sonno”, si verificano naturalmente alcuni segni tipici del fenomeno, tra cui il russare, la debolezza fisica e l’intensa sonnolenza diurna (generalmente il soggetto si sente ansioso e irritato).

Coloro che lamentano spesso stanchezza durante il giorno, dunque, o che hanno rilevanti difficoltà di concentrazione durante lo svolgimento delle normali attività quotidiane, potrebbero soffrire di apnee notturne senza saperlo, per questo è importante non minimizzare il problema ma affrontarlo prima possibile, per evitare conseguenze più rilevanti.

Come si manifestano, esattamente, le apnee notturne e quali sono le cause?

Apnee nel sonno

Le apnee notturne possono essere considerate delle vere e proprie patologie, la cui insorgenza è legata in genere alle seguenti molteplici cause:

I sintomi tipici delle apnee notturne sono molto caratteristici, e si manifestano attraverso varie manifestazioni, sia di giorno che di notte.
Tra i sintomi tipici notturni (che si manifestano mentre il soggetto dorme), figurano in particolare i seguenti:

– pause respiratorie frequenti (nel senso che nel soggetto, involontariamente, si blocca la respirazione);
– risvegli frequenti a causa della sensazione di soffocamento;
– russamento persistente;
– necessità frequente di urinare;
– sudorazione in eccesso, anche in inverno.

Durante il giorno, invece, il soggetto che soffre di apnee notturne si sente in genere molto irritato, con una sensazione di sonnolenza e stanchezza perenne, accompagnata (spesso) da cefalea.

Alcune persone che soffrono di apnee presentano inoltre delle caratteristiche fisiche particolari, legati ad esempio alla presenza di “dismorfismi cranio-facciali” ed anomalie “oro-faringee”, oltre a soffrire, molte volte, di sovrappeso importante o addirittura obesità.

Quali sono le conseguenze più importanti per la salute:

Le apnee notturne a lungo termine possono portare a delle conseguente rilevanti per l’organismo, considerando che, a causa dei frequenti fenomeni di ipossia, coloro che soffrono di questa patologia hanno un rischio elevato di andare incontro a malattie cardiovascolari (come ictus e infarto miocardio), oltre al rischio di sviluppare “maggiore resistenza” all’insulina.

La nocività di questo fenomeno, dunque, è strettamente correlato alle sue complicanze, nel senso che le apnee notturne, se non trattate adeguatamente, possono sfociare nelle seguenti pericolose problematiche:

– ipertensione;
– fibrillazione atriale;
– insufficienza cardiaca;
– disturbi generali dell’apparato cardiovascolare.

Si tratta inoltre di un disturbo che spesso genera disagi anche a livello sociale, proprio perché capace di incidere sulle variazioni dell’umore e compromettere la vita sociale, anche in modo piuttosto importante (non sono rari i pazienti che vanno incontro a fenomeni depressivi, a causa dei rilevanti disagi connessi alla patologia).

Nonostante la sindrome delle apnee notturne sia un problema di grande rilevanza, in Italia viene spesso sottovalutato da parte degli stessi medici, anche perché le strutture adibite alla cura di questa patologia sono piuttosto ridotte.

Le apnee notturne richiedono comunque una tempestiva attenzione da parte dei medici, in modo da limitarne gli effetti negativi e agire tempestivamente sulle cause scatenanti.

Il soggetto che ritiene di essere affetto da questa sindrome deve richiedere un consulto medico prima possibile, affinché quest’ultimo possa indirizzarlo presso uno dei centri specializzati nella cura della patologia (ovvero in uno dei centri specializzati nella cura dei “disturbi del sonno”).

All’interno del centro, in particolare, il paziente verrà sottoposto a degli esami approfonditi (in base ai risultati di questi ultimi verrà prescritta una polisonnografia e un monitoraggio del sistema cardio-circolatorio, in seguito alla quale si definirà una terapia per ridurre le cause e le conseguenze della patologia).

Le terapia si basano in prevalenza sulla somministrazione al paziente di farmaci mirati, che di fatto favoriscono il riposo notturno (si tratta ad esempio, di Modafinil o Teofillina, farmaci a base di , prescrivibili soltanto dietro stretta osservazione medica).

Altre volte, infine, la terapia si basa sull’uso di appositi apparecchi medici, capaci di agevolare la respirazione e aiutare il soggetto a riposare efficacemente (ad esempio strumenti ortodontici di silicone, da posizionare in bocca durante la notte).

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